Øsabato, 08 marzo 2008Ø
Come da titolo.
Non sento più il bisogno di stare quì.
Ho altri interessi e forse di questi,
non è rimasto nulla inerente al blog.
Magari tornerò, forse no.
Ma sono sicuro che in quanti di voi sono passati da quì,
nel bene o nel male,
hanno sempre preso un pò di me.
E questa è la cosa più importante.
Farsi ascoltare.
A presto o
Addio.
Chi può dirlo?
Ølunedì, 25 febbraio 2008Ø
Credo che il modo migliore di allontanarsi
sia quello di farlo senza lasciare traccia alcuna.
Non credo sia legato a qualcosa in particolare,
ma adesso lo penso.
E penso anche che gran parte delle mie "lacune" siano dovute
proprio al non rispettare questo mio antico,
ma pur sempre attuale,
comandamento.
L'inferno è terminato.
Nuovi cambiamenti sconvolgono il mio precario stato di essere.
Nuove e vecchie persone si affacciano nella mia vita.
E le scopate di circostanza sono sempre più rare.
Mi vedo con una persona.
Che detesto.
Che si fa odiare il più possibile.
Che vuole vedermi sbraitare.
E che mi vede sbraitare.
Ma che in un certo senso ha capito come trattarmi.
Ed è per questo che mi piace.
Perchè non è banale.
O forse perchè io ho bisogno di questo al momento.
Strano è dir poco.
E comunque anche io Amo.
Io Amo Chet Baker.
Ødomenica, 10 febbraio 2008Ø
Siamo a metà del mio tour de force.
Sto andando bene,
anzi,
benissimo.
Devo solo continuare così.
Infondo le due settimane sono state ampiamente vissute in passato
conoscendone le debolezze.
Sono forte.
Il Più forte.
Øgiovedì, 24 gennaio 2008Ø
Ormai sono praticamente certo che
l'unico momento in cui mi viene di scrivere quì
è quando non sono al massimo.
E questa cosa mi lascia un pò interdetto.
Ho passato quì dentro forse gran parte dei miei periodi
del post "rinascita".
Ho avuto litigi,
ho conosciuto persone importanti e via dicendo.
Ma in passato ho sempre sentito il bisogno di scrivere sia in positivo che in negativo.
Adesso solo una mera valvola di sfogo.
Mi spiace che sia solo quello.
Che si sia ridotto solo a questo.
Ma d'altronde sforzarmi a scrivere quando non ne ho voglia,
non mi è mai piaciuto.
Raramente faccio le cose controvoglia,
figuriamoci imposte.
Sarà la stanchezza.
Sarà lo stress.
Ma alle volte,
mi chiedo davvero che senso abbia continuare.
Ømercoledì, 09 gennaio 2008Ø
Auguri a Me,
seppur in ritardo.
Che sia un anno florido e felice.
Ømercoledì, 26 dicembre 2007Ø
Dovrei essere contento.
Il Natale,
paradossalmente,
è uno dei periodi più "felici" e "spensierati" che vivo.
Come accade spesso in quest'ultimo periodo,
non è proprio così.
La situazione non è più come il precedente post,
ma di certo non sto divinamente.
Adoro il Natale.
Adoro le sue luci.
Adoro l'atmosfera che si crea.
Ma ogni anno che passa,
la sento sempre meno.
In ogni caso,
Passerà.
E la routine ritornerà ad essere la padrona.
Puah.
Øsabato, 08 dicembre 2007Ø
Sabato sera passato in solitudine
e con del pessimo tabacco.
Questo è sinonimo di serata d'abbandono.
Come ai vecchi tempi.
Come quando sentivi tutto scivolarti,
senza alcuna voglia di cambiare e/o modificare.
E' così che mi sento.
Lasciato andare.
Sarà per via della stanchezza.
Sarà per il fatto che molte cose non vanno per il verso giusto.
Sarà che stasera la mia unica compagna è la tristezza.
Non è uno dei miei migliori periodi
e questo lo si era capito dall'inizio.
Il fatto è che,
per la prima volta nella mia vita detesto stare da solo.
Intendiamoci,
non intendo avere una zavorra a fianco.
Solo che stasera,
vorrei essere in compagnia.
Almeno di un qualcosa che mi faccia risollevare.
L'unica cosa al momento,
è il mio jazz.
Oddio quanto amo questa musica.
E' un genere che riesce a farmi vagare e nello stesso tempo,
rilassarmi.
Guardavo delle fotografie.
Erano foto di almeno una decina d'anni fa,
forse otto
o qualcosa di simile.
Avevo uno sguardo fanciullesco,
un sorriso bellissimo.
La tranquillità traspariva da quegli occhioni nocciola.
Profondi.
Buoni.
Un'espressione tranquilla e felice.
Ricordo ancora il giorno di quella foto.
Andai con un vecchio amico,
con il quale adesso mi saluto a stento.
Aveva appena preso il motorino.
Si sentiva grande.
Ed io con lui.
Non perchè io avessi guadagnato qualcosa.
Ma l'idea anche solo di stare dietro di lui,
dava il via al mio "essere grande"
che da li a poco,
qualcosa sarebbe finalmente cambiato.
Che stavo crescendo.
Già.
Amo quel periodo.
Lo ricordo con un sorriso amaro.
Perchè quello,
è stato l'inizio del miglior periodo della mia vita.
Fatto di risa,
di amici,
di nottate fuori,
di donne,
di tutto.
Adesso guardando quella fotografia,
mi viene inevitabile guardarmi allo specchio.
Il viso è rimasto uguale.
Gli occhi profondi.
Grandi.
Ma tristi.
Stasera è questo che ne viene fuori.
Sono stanco di tutto ciò.
Io detesto stare così.
Ma sono umano.
Ed ho anch'io i miei buchi neri.
Øgiovedì, 06 dicembre 2007Ø
Sopravvivo.
Nonostante tutto.
Ølunedì, 29 ottobre 2007Ø
La stanchezza la sento come un macigno.
Ed è un fardello di cui non riesco a liberarmi.
Periodo stressante su tutti i fronti.
Lavoro procede.
Alti e bassi,
ma procede.
Più che altro il fatto di completare 8 ore consecutive con una pausa di 15 minuti è pesante.
Ma per Dio Denaro,
questo ed altro.
Venduto?
No.
Solo che dopo un anno e mezzo di tirocinio non retribuito,
arrivi pure a desiderare questi momenti.
Purchè il tuo lavoro sia considerato e soprattutto,
retribuito.
Per il resto,
normalità ed apatia,
portatemi via.
Come mi disse qualcuno tempo fa,
" E se il passato ritorna con ali più forti e con colori che non gli hai mai visto prima? "
Strana domanda.
Anche perchè è quella che mi sono posto da un pò di tempo a questa parte.
Qualcuno dal passato rientra,
qualcuno che hai amato ed odiato alla stessa maniera.
Qualcuno che ti ha tenuto in bilico fino all'ultimo.
Qualcuno che,
infondo hai sempre avuto ben chiaro in mente.
E quel qualcuno arriva con nuovi colori.
Con nuove movenze.
Che non ti sembra più,
quel "qualcuno".
Esistono due strade.
- Razionale ;
- Irrazionale.
Inutile aggiungere quella che ho seguito.
Ma stavolta,
è stata tutt'altra che semplice la scelta.
Vediamo dove porterà.
Anche se su di una cosa cono certo.
Mi risparmierà non poche ripercussioni.
Credo.
Ølunedì, 01 ottobre 2007Ø
Pensavo proprio oggi,
che forse era proprio il caso di aggiornare questo blog.
A me tanto caro,
fino a 12 mesi fa.
Adesso,
un pò per gli eventi un pò per la mancanza pressochè totale di tempo a mia disposizione,
riesco abbastanza di rado.
Proprio oggi,
andando per negozi pensavo a quanto era bella la spensieratezza dei 16/17 anni.
Della mancanza assoluta di responsabilità o meglio,
del fregarsene delle responsabilità in se.
Fare tutto ciò che si vuole senza alcuna remora ne pensiero.
Avere solo se stessi e niente più.
Uscire con amici dalle 15 alle 21.30,
tornare in casa e sentire tua madre che ti urla contro e tu,
con gli auricolari nelle orecchie,
con "Smells Like Teen Spirits" dei Nirvana a palla,
fai un sorriso e ti rinchiudi in camera.
E con la chiusura di quella porta si chiudevano i problemi.
Già,
problemi.
Perchè allora quelli erano i "problemi".
Eh eh eh.
Passa il tempo,
vivi nuove esperienza che pian piano,
ti modificano,
ti formano come argilla fresca sotto mani esperte.
E allora per un pò non ci pensi.
Pensi che quello che ti è accaduto in passato è passato.
Che infondo,
non bisogna curarsene e che si vive nel Presente.
Non
nel passato,
appunto.
Vorrei proprio tornare a quel periodo.
Quel periodo di sbronze,
quel periodo del fare tardi "felice",
quel periodo con le prime esperienze "strane" sessuali,
quel girare facendo scommesse sulle ragazze,
quel periodo delle canne in riva al mare.
E perchè no,
quel periodo in cui qualcuno all'orecchio ti sussurrava che
"andrà tutto bene".
Che valeva molto più di un assegno ricevuto dopo un mese di lavoro.
Forse per stasera i ricordi è meglio rimetterli nell'armadio.
Non si vive nel passato.